
Da cosa è causata e quali rimedi adottare?
La sensazione di bruciore allo stomaco, un disturbo assai comune e diffuso tra la popolazione, viene anche definita “pirosi gastrica”. Nel mondo, quasi il 25% della popolazione e in Italia una fetta stimata tra il 23 e il 26% riferisce sintomi imputabili alla malattia da reflusso gastroesofageo, almeno due o più volte per settimana.
I sintomi possono comprendere:
– un senso diffuso di bruciore allo stomaco (talora, un senso di “vuoto” particolarmente fastidioso). La sensazione di bruciore, talvolta, “risale” dietro allo sterno, propagandosi fino alla faringe ed alla gola o si sposta invece, in altri casi, verso il basso,
– un sapore acido o acre in bocca, salivazione abbondante, talvolta reflusso liquido.
Le cause di questi disturbi sono molteplici: da una semplici indigestione, allo stress, all’ingestione di alimenti irritanti o predisponenti o di farmaci irritanti per lo stomaco (come l’aspirina e, in genere, gli altri farmaci ad azione antidolorifica ed antinfiammatoria).
Talvolta il bruciore è la spia di problemi più significativi (reflusso gastroesofageo, patologie ulcerative dello stomaco o del duodeno).
Queste condizioni possono aumentare la produzione di acido da parte dello stomaco (va ricordato che, in quantità normali, l’acido è necessario per una corretta digestione) o invece ridurre i meccanismi di difesa che, in condizioni normali, proteggono lo stomaco dall’attacco dell’acido ed evitano che l’acido stesso venga a contatto con altre parti del tubo digerente.
I sintomi sono dovuti al passaggio retrogrado di contenuto gastrico nell’esofago cioè troppo acido nel posto sbagliato, ossia una perdita dei fisiologici meccanismi che impediscono il passaggio di contenuto gastrico nell’esofago.
Se si seguisse davvero la dieta Mediterranea e le indicazioni alimentari dell'Oms sul consumo di frutta e verdura, teoricamente avremmo tassi di prevalenza della malattia più bassi.
Inoltre è consigliabile un ridotto apporto di proteine animali nella nostra dieta (senza distinguere tra carne rossa e bianca), come pure un uso moderato di vino (125 ml a pasto) non presenta controindicazioni.
Altro elemento fondamentale è il peso corporeo: se un soggetto è affetto da sovrappeso come primo approccio deve necessariamente ridurre, anche solo del 10% in sei mesi, il peso corporeo per guadagnare un migliore controllo dei sintomi e una riduzione della necessità del consumo di farmaci.
Riassumiamo i consigli su alimentazione e stil di vita utili nella prevenzione del bruciore gastrico/reflusso gastro esofageo:
🥗 Alimentazione:
1. Evita cibi irritanti:
Cibi piccanti, fritti o grassi
Cioccolato, menta, cipolla cruda
Pomodori e salse a base di pomodoro
Agrumi e succhi acidi (arancia, limone)
Bevande gassate, alcolici e caffeina
2. Fai pasti piccoli e frequenti:
- Evita abbuffate
- Mangia lentamente e mastica bene
3. Non mangiare subito prima di coricarti:
- Aspetta almeno 2–3 ore dopo l’ultimo pasto prima di andare a dormire
🛏 Stile di vita
4. Solleva la testa del letto: Alza la testata di circa 10-15 cm (non usare solo cuscini)
5. Evita abiti stretti in vita: La pressione sull’addome può favorire il reflusso
6. Mantieni un peso corporeo sano: Il sovrappeso aumenta la pressione intra-addominale
7. Non fumare: Il fumo rilassa lo sfintere esofageo inferiore, favorendo il reflusso
